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Marc Gasser
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Creare contenuti con l'AI: le macchine scrivono meglio degli umani?

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Creare contenuti con l'AI: le macchine scrivono meglio degli umani?

Testi generati dall'AI in contesto B2B

I contenuti generati dall'AI sono prassi comune nel content marketing B2B già da diversi anni. I contenuti prodotti dall'AI sono un mezzo efficace per ottimizzare il marketing mix, perché permettono a interessati e clienti di trovare in fretta le informazioni che cercano.

Per le caratteristiche analitiche di struttura e formulazione di testi come contenuti SEO, email o blog, questi formati sono quasi predestinati a fare da campo di gioco per i contenuti generati dall'AI.

I vantaggi dei contenuti generati dall'AI nel content marketing B2B

I vantaggi dell'intelligenza artificiale nella creazione di questi tipi di testo sono noti da tempo. Nel content marketing B2B i contenuti dall'AI valgono come una forma consolidata di produzione. Gli usi più efficaci dell'AI in questo ambito sono:

  • algoritmi, che a partire dai dati esistenti ricostruiscono pensieri, emozioni e atteggiamenti di un potenziale partner commerciale
  • Modelli e calcoli di probabilità, che forniscono domande e atteggiamenti che una persona potrebbe avere verso un prodotto o un modello di business e generano un contesto di riferimento per quel prodotto o quell'idea di business
  • algoritmi, che personalizzano e individualizzano questo contesto e creano una "storia" su misura

Così si segue un principio di marketing che il noto psicologo e premio Nobel Daniel Kahnemann ha formulato una volta così:

Nessuno ha mai preso una decisione in base a un numero. Alle persone serve una storia.

A che punto è l'intelligenza artificiale nella creazione di testi?

Per l'esempio citato nell'introduzione, la redazione del Guardian racconta che l'editing linguistico e di contenuto ha toccato aspetti molto simili a quelli dei testi scritti da persone. Il tempo necessario, però, è stato molto inferiore rispetto alla maggior parte degli editoriali umani.

Quindi i contenuti generati dall'AI hanno già raggiunto la qualità della scrittura umana? Una risposta netta e valida in generale ancora non c'è. Oggi si può dire che in molti ambiti i contenuti dall'AI sono poco inferiori ai testi scritti da persone, a volte per niente.

Cosa serve per avere buoni contenuti dall'AI

La cosa decisiva è che i prompt si possano collegare facilmente ai set di dati a cui l'intelligenza artificiale ha accesso. Se succede, l'AI genera in pochissimo tempo testi coerenti e ben legati, che per contenuto e lingua arrivano al livello di una scrittura umana molto buona.

La qualità dei contenuti generati dall'AI, però, varia molto tra ambiti tematici e generi di testo.

Più la scrittura è analitica, più strutture e convenzioni sono chiare, e più alta di solito è la qualità del contenuto.

Nella scrittura narrativa, invece, il salto di qualità tra il livello umano e quello dell'intelligenza artificiale, per esempio ChatGPT, è ancora più marcato.

Punti di forza e debolezze del copywriting basato sull'AI

I vantaggi dell'AI nella creazione di contenuti

I vantaggi dei generatori di testo basati sull'AI si vedono soprattutto nei testi analitici, quelli da ottimizzare per una certa scelta di parole e una certa struttura.

  • L'ottimizzazione dell'uso di parole e sinonimi desiderati,
  • l'allineamento con procedure e processi,
  • l'uso di software di ricerca e di lettura dei testi,
  • e non da ultimo la velocità di produzione dei testi

sono i punti di forza evidenti dell'AI.

Dato che moltissimi contenuti nel mondo sono scritti in inglese e accessibili in digitale alle tecnologie di intelligenza artificiale, i testi inglesi prodotti dai generatori digitali sono di solito di qualità più alta rispetto ai contenuti in lingue meno diffuse come il tedesco o il francese.

Svantaggi netti nella scrittura narrativa

In ambiti come le ottimizzazioni SEO l'AI non mostra quasi punti deboli. Nella scrittura narrativa, invece, i limiti attuali delle storie generate dall'AI emergono molto in fretta.

Nel suo discorso "My Algorithm and I" lo scrittore tedesco Daniel Kehlmann racconta un esperimento di scrittura narrativa condotto nel febbraio 2020 con l'algoritmo CTRL. Kehlmann considera l'esperimento "né riuscito né fallito". Descrive CTRL come un "'utente secondario' disorientato di dati testuali scritti da persone" e riporta l'idea che l'AI sia "indiscriminata e impotente" davanti a trame o costellazioni di personaggi più complesse.

Sulla rivista scientifica "Higgs" la nota giornalista scientifica Cornelia Eisenach certifica che i contenuti dall'AI da un lato sono spesso "sorprendentemente buoni", ma anche "a volte assurdi". La sua conclusione: l'AI non è in grado di scrivere testi narrativi, cioè storie in senso stretto.

Come si può usare l'AI per creare contenuti B2B?

Nella creazione di contenuti per il marketing B2B l'uso dell'AI vale da tempo come via consolidata ed efficiente per migliorare i risultati. Gli ambiti di applicazione principali sono questi:

  • Estrarre informazioni dai dati
  • Input per le strategie di contenuto
  • Creazione di contenuti
  • Predictive Analytics & Forecasting
  • riconoscimento vocale
  • analisi dei testi

Nell'estrazione di informazioni dai dati, l'AI analizza comportamenti di ricerca e di acquisto per dire qualcosa su interessi e atteggiamenti dei clienti. Da questi risultati l'AI può proporre input strategicamente rilevanti, per esempio ottimizzazioni SEO, tra cui poi scegli i più promettenti e fai generare i contenuti dall'AI.

Negli ambiti di analytics e forecasting l'AI usa i dati esistenti per fare previsioni su parametri futuri. I tool di analisi dei testi e di riconoscimento vocale rendono molto più semplice l'interazione diretta tra persone e AI quando si creano e si ottimizzano contenuti.

Prospettive future dei contenuti generati dall'AI nel B2B

Il futuro dei contenuti generati dall'AI è promettente, soprattutto nel B2B, dove una comunicazione su misura e basata sui dati è decisiva. Nei prossimi anni l'AI potrebbe integrarsi ancora di più nella creazione di contenuti, spinta da algoritmi più avanzati e da un natural language processing (NLP) migliore.

Questi sviluppi permetteranno all'AI di produrre non solo testi analitici, ma anche contenuti narrativi complessi, con profondità emotiva ed elementi creativi. Anche le questioni etiche e la trasparenza nell'uso dell'AI peseranno di più, man mano che le aziende cercano di costruire fiducia con i loro clienti.

Per le aziende B2B questo significa poter usare l'AI non solo come strumento per aumentare l'efficienza, ma anche come partner strategico per creare contenuti autentici e convincenti.

Conclusione: i contenuti delle macchine funzionano sorprendentemente bene, ma nello storytelling mostrano limiti chiari

Nella scrittura analitica i contenuti generati dall'AI danno già risultati notevoli, mentre nello storytelling restano ostacoli da superare. Anche se molte aziende B2B usano l'AI per la marketing automation, la qualità della scrittura basata sull'AI resta discussa.

Con i prossimi progressi della tecnologia AI anche gli aspetti creativi dello storytelling potrebbero migliorare, e questo renderebbe l'AI uno strumento indispensabile nella creazione di contenuti e nel content marketing.

Scritto da

Serial Entrepreneur, Author

Marc is a serial entrepreneur. He started his first software company at 16, and has worked at the same intersection ever since: software product management meets go-to-market. He builds the bridge: Product × GTM × AI, as one system, not three departments. Three instead of thirty.